Cosa realizziamo
Illuminazione e scenari
Comando e regolazione delle luci per ambiente, scenari per le situazioni ricorrenti della giornata.
Clima e tapparelle
Gestione della temperatura per zone e automazione di tapparelle e schermature.
Controllo dei carichi
Gestione delle utenze più impegnative per evitare distacchi del contatore.
Videocitofonia integrata
Comunicazione videocitofonica gestita insieme al resto dell’impianto, anche da remoto.
Supervisione
Un’unica interfaccia per lo stato dell’impianto, in casa e fuori.
Come lavoriamo
- 01Analisi delle abitudini
Prima delle tecnologie ci interessano le abitudini: cosa si accende, cosa si dimentica acceso, cosa si vorrebbe comandare senza alzarsi.
- 02Progetto funzionale
Definiamo funzioni, scenari e punti di comando, e quindi l’architettura dell’impianto necessaria a sostenerli.
- 03Cablaggio e installazione
Realizzazione dell’impianto e installazione dei dispositivi, in coordinamento con l’impianto elettrico.
- 04Programmazione e consegna
Configurazione degli scenari, prove ambiente per ambiente e istruzione all’uso.
Tecnologie e normative
L’impianto domotico si innesta sull’impianto elettrico realizzato secondo la norma CEI 64-8 ed è documentato, per la parte elettrica, secondo il DM 37/08.
Progetti realizzati
Domande frequenti
- Serve per forza un’app per usare la casa?
- No. I comandi a parete restano, e per molte funzioni sono il modo più rapido di usarle. L’app aggiunge la gestione da remoto e la supervisione, non sostituisce l’interruttore.
- Si può fare domotica in una casa già finita?
- Dipende dall’impianto esistente e dai percorsi disponibili. È una verifica da fare in sopralluogo: alcune funzioni si aggiungono senza opere, altre richiedono di intervenire sull’impianto.
- Conviene automatizzare tutto?
- No. Le funzioni che nessuno usa restano configurate e non tornano più utili: costano in fase di impianto e complicano l’uso quotidiano. Partiamo dai gesti che si ripetono davvero — luci, clima, tapparelle, carichi — e lasciamo predisposto ciò che si potrà aggiungere se servirà.
- Un impianto domotico si può ampliare in futuro?
- Sì, se viene progettato per questo. È la ragione per cui, nelle nuove realizzazioni, predisponiamo percorsi e dorsali anche per le funzioni che il committente rimanda a più avanti.
Stai valutando la domotica per una casa o un ufficio?
Raccontaci come vengono usati gli ambienti e quali gesti si ripetono ogni giorno: da lì si decidono funzioni e scenari, e quindi l’impianto necessario a sostenerli. Se l’immobile è già finito, verifichiamo prima percorsi e impianto esistente.